Da cosa dipende il valore del denaro?

Fondamentalmente, una banconota è un pezzo di carta senza alcun valore, che però può essere utilizzato per effettuare acquisti.

Una valuta funziona esclusivamente se i cittadini possono fare affidamento sulla relativa stabilità (valore) e sicurezza (contro le falsificazioni).

Per “valore” si intende la quantità di merce acquistabile con una determinata somma di denaro; se questo subisce forti oscillazioni, i cittadini perdono fiducia nella moneta e cercano metodi di pagamento alternativi. 

Per questo motivo, tramite il controllo della massa monetaria o i tassi guida, le diverse banche centrali garantiscono la stabilità del valore del denaro nel corso del tempo, compito che la Banca Centrale Europea (BCE) assolve per l’euro.

 

Inflazione
Se la banca centrale aumenta la massa monetaria, ad esempio, stampando banconote, e la quantità di merci rimane invariata, il denaro perde valore, aumentando i prezzi di merci e servizi; in questo caso si parla di inflazione. Con un euro, oggi puoi comprare di meno di quanto potevi comprare un anno fa.

 

Deflazione:
Se, al contrario, l’offerta di merci in un Paese incrementa e la massa monetaria rimane la stessa, si verifica il fenomeno opposto: il valore del denaro aumenta e i prezzi di merci e servizi si abbassano; in tal caso si parla di deflazione. Con un euro, oggi puoi comprare di più di quanto potevi comprare un anno fa.

 

Oltre alla stabilità e alla sicurezza, il valore di una banconota è dato anche dall’accettazione della valuta, regolamentata per legge dagli Stati.

In Italia, ad esempio, tutti sono obbligati ad accettare pagamenti in euro.

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